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Ricordo·3 min

La lettera di Tommaso

Una storia di Tommaso

Tommaso non ricordava di aver mai scritto quella lettera. La grafia era la sua, di quando aveva quindici anni: pendente, insicura, con la 'g' che ancora provava a essere elegante.

«A me stesso, tra vent'anni», diceva la busta. La aprì con un coltello da cucina, come si apre una cosa fragile che potrebbe scappare.

Dentro c'era una sola frase: «Spero tu abbia imparato a stare fermo». Tommaso rise. Poi pianse. Poi mise su l'acqua per il tè.

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